sabato 16 novembre 2013

Terni, a Carsulae nuova importante scoperta

emerge un quartiere dagli scavi archeologici .

Terni, archeologia industriale en plein air

Marmore ospiterà un parco a tema .

Effetti della Pioggia di Alluminio

Aumento malattie degenerative .

I danni dell'Alluminio

dove si trova, effetti e rimedi naturali .

Russia: il mistero del cratere Patomsky

qualcosa di anomalo si nasconde nelle sue profondità! .

Bevi Napoli e poi muori

l'inchiesta-choc degli Usa .

giovedì 14 novembre 2013

Tutto quello che avreste voluto sapere sui pesticidi e non avete mai osato chiedere…

L'avvelenamento continua.

Fame di carne

l'industria della carne .

Arrivano i pannelli solari superefficienti che sfruttano anche il calore

I moduli sono capaci di resistere a temperature di 1.400 gradi .

Scoperta in Egitto una tomba segreta di 4500 anni fa

Una campagna di scavi eseguita nei pressi di Abusir .

Ritirata marmellata Rigoni in Giappone perchè radioattiva

Il ritiro della confettura ai mirtilli Rigoni in Giappone perché "radioattiva" ha seminato il panico tra i consumatori. In realtà, dopo l'incidente di Fukushima, il Giappone ha imposto limiti più bassi rispetto a quelli europei.

visual001 La confettura di mirtilli Rigoni è radioattiva, è questo l'allarme circolato alcuni giorni fa. In realtà, la presenza di cesio 137 pari a 140 Bq/kg nella confettura Rigoni non deve preoccuparci: ecco perché.
In seguito all'incidente di Fukushima, il Giappone ha fissato il limite massimo previsto per il cesio 137 a 100 Bq/kg per prodotti come le confetture. Per questo motivo, le autorità nipponiche hanno disposto il ritiro del prodotto. Precedentemente, invece, il limite era di 500 Bq/kg. E in Europa? Da noi il limite massimo previsto non può superare i 370 Bq/kg per i prodotti lattiero-caseari e per gli alimenti destinati ai lattanti e i 600 Bq/kg per tutti gli altri prodotti. La presenza di 140 Bq/kg nella confettura, perciò, rende il prodotto Rigoni conforme ai limiti previsti dalla legge.
Il limite massimo di 600 Bq/kg si raggiunge difficilmente negli alimenti. Per quanto riguarda invece l'eventuale pericolosità di questi quantitativi per la nostra salute, basti pensare che, per raggiungere il limite di sicurezza annuo (cioè il limite massimo di dose di radioattività assorbita) stabilito dalla legge italiana per la popolazione (quantità che va ad aggiungersi alla dose di radiazioni che assorbiamo per effetto della radioattività naturale), occorrerebbe ingerire almeno mezzo chilo di marmellata al giorno avente un contenuto di cesio 137 pari a 600 Bq/kg (cioè pari al limite massimo stabilito dalla legge).
Se ipotizzassimo di ingerire due porzioni al giorno (50 g) di marmellata avente un contenuto di cesio 137 pari al limite previsto dall'Europa (600 Bq/kg), la dose di radioattività assorbita sarebbe pari al 10% del limite di sicurezza annuo. Utilizzando il valore di 140 Bq/kg rilevato nella marmellata Rigoni, invece, se supponessimo di ingerirne 50 g ogni giorno, la dose assorbita sarebbe pari al 2,5 % del limite di sicurezza annuo e corrisponderebbe all’1% di quella assorbita annualmente da ogni individuo per effetto della radioattività naturale.
http://nlnmac.altroconsumo.it