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sabato 4 maggio 2013
L' FDA Americano sospende la licenza alla Johnson & Johnson.
L’
FDA, Food and Drug Administration Americana ha sospeso la licenza alla
Johnson & Johnson a causa delle sostanze cancerogene trovate nei
suoi prodotti.
Ad esempio il borotalco viene sterilizzato con ossido di etilene, utilizzato a livelli inaccettabili nei prodotti in commercio.
L’ordine di sospensione della licenza alla multinazionale Johnson &
Johnson è stato emesso in un protocollo che risale al 2007, quando
molti residui di sostanze cancerogene sono stati trovati in 15 lotti di
borotalco Johnson & Johnson.
Nel tempo si è scoperto che il
residuo trovato nel borotalco e’ a causa del processo di sterilizzazione
con ossido di etilene, un prodotto cancerogeno e irritante.
In
un rapporto del New Indian Express, Kamlesh B Shende, l’FDA ha
dichiarato: "Abbiamo trovato livelli inaccettabili di ossido di etilene
nei prodotti, un prodotto cancerogeno.
L'ossido di etilene è
stato utilizzato per abbattere la carica microbica nella
sterilizzazione, ma residui di questa polvere cancerosa e’ rimasta nel
talco, utilizzato principalmente per i neonati.
Alla luce di questo, abbiamo sospeso la licenza. "
Il portavoce della Johnson & Johnson si difende dicendo: "L' FDA ha
sollevato preoccupazioni per il trattamento di ossido di etilene, esso
non è incluso nel processo di fabbricazione presentato alla FDA."
Secondo i rapporti, l'ordine di sospensione della licenza sara' attivo dal 24 giugno di quest’anno.
Traduzione: "Smile Therapy".
Fonte: "http://www.niticentral.com/ 2013/04/29/ fda-suspends-license-of-johnson -johnson-71638.html".
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venerdì 3 maggio 2013
ARRIVA IL PERICOLO FORASACCHI
Penetrano in tutte le parti del corpo. In questo periodo una tranquilla passeggiata con il proprio cane in un luogo dove c’è vegetazione
(campagna o anche tra le aiuole del parco o giardino che si è soliti
frequentare), può trasformarsi improvvisamente in una spiacevole realtà.
Dalla constatazione della grave incidenza patologica che la specie
canina è costretta a subire ogni anno si può affermare che i forasacchi
sono una vera calamità per i cani. Si tratta di
entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee selvatiche che solitamente sono costituite da diverse decine di forasacchi ed al loro interno racchiudono il seme. Sono di dimensioni molto piccole, da uno a tre centimetri e di colore giallo paglierino, con le ariste più scure che vanno dal marrone al nero. Hanno la caratteristica forma a lancia e sono rivestiti su tutta la superficie da una fitta ed ispida zigrinatura che, anche se quasi invisibile ad occhio nudo, è molto percettibile al tatto. Questa proprietà costituisce la loro vera essenza deleteria. Infatti la loro prima azione patogena è quella di riuscire a penetrare nella pelle del cane provocando spesso profondi tragitti fistolosi. Questo è dovuto proprio a queste ispide
particelle, cioè alla superficie dentellata del forasacchi che, a seguito dei movimenti corporei del cane vengono attivate e per inerzia avviene così l’azione di penetrazione che è lenta ed inesorabile, sempre in avanti, senza quasi mai poterne fuoriuscire e causando spesso seri e gravissimi danni.
Questo tipo di incidente è sempre in agguato, ma solo durante i mesi estivi, infatti, i forasacchi imperversano quando seccano le erbacce da aprile nelle regioni più calde, fino a tutto ottobre. La casistica, ovvero i punti di rinvenimento dei forasacchi, nel cane è complessa ed infinita. Le parti anatomiche maggiormente esposte alla penetrazione dei forasacchi sono: il condotto uditivo, gli occhi, gli spazi interdigitali, le narici, le loggie ascellari, la
regione inguinale, l’interno del prepuzio per i maschi e la vulva per le femmine ed ancora la regione perianale, ovvero sotto la coda. Per quei cani a pelo
lungo che vivono in campagna o in giardini incolti, che non vengono mai spazzolati, nè lavati, nè tanto meno tosati, i forasacchi possono impiantarsi contemporaneamente a diecine e centinaia in diverse parti del corpo. Questo perchè si attaccano sul pelo infeltrito e con il trascorrere dei giorni
riescono a penetrare nei punti più impensati del loro corpo. Un’altra importante segnalazione da fare è la possibile penetrazione dei forasacchi nelle vie respiratorie profonde che spesso è causa di affezioni gravissime a carico del torace. Un’elevata incidenza di questa casistica l’ho riscontrata nei cani da caccia, soprattutto setter, pointer, bracchi ed altri. Pertanto una buona anestesia consentirà una corretta visione dell’interno del condotto uditivo e
la sicura estrazione non solo del forasacchi, ma anche di sue eventuali parti frammentate che, se non rimosse totalmente, possono in futuro provocare gravi
otiti croniche. Anche la penetrazione di un forasacco in una delle narici è un’evenienza abbastanza frequente. In questo caso i sintomi che il malcapitato presenta sono ancora più violenti ed imponenti ed attirano inevitabilmente l’attenzione del padrone. Consistono in una forte ed inarrestabile starnutazione da parte del soggetto con una serie continua di dieci, quindici, ma anche venti starnuti ed oltre, fino a battere il naso per terra. Tutto questo di solito
si verifica in breve tempo e spesso segue anche una "rinorragia" ovvero emissione di gocce di sangue dalla sola narice in cui è penetrato il corpo estraneo. Questo ulteriore sintomo di solito aiuta anche a capire in quale delle due narici è effettivamente penetrato il forasacchi. Anche in questo caso per procedere all’estrazione bisognerà anestetizzare il soggetto. Quando poi il forasacco capita accidentalmente in un occhio, la sintomatologia è meno
imponente, anche se in realtà il fastidio, unitamente al dolore, non possono essere inferiori. Per questo caso, di solito, il padrone non riesce quasi mai ad immaginare che si tratti di questo tipo di incidente e porta il cane dal veterinario perchè lo nota con l’occhio chiuso, un po’ tumefatto e con un’intensa lacrimazione. Quando poi il corpo estraneo viene estratto, se vi assiste il proprietario, di solito rimane sbigottito e quasi non disposto a crederci. Quando un forasacco penetra in un occhio i pericoli che possono derivare vanno dalla inevitabile irritazione traumatica da corpo estraneo a carico della congiuntiva ad un possibile altro più severo danno quale quello della cornea. Il quadro patologico che può conseguire sarà più o meno grave a seconda sia della grandezza e ruvidezza del forasacco sia della localizzazione di quest’ultimo all’interno delle palpebre e soprattutto del tempo di persistenza. Una rapida estrazione di un forasacco può causare soltanto un’ulcera corneale superficiale, ma se l’azione traumatica del forasacco agisce a lungo, perchè viene rimosso dopo qualche giorno, si potrà creare un’ulcera corneale profonda con possibili complicanze settiche (specialmente Pseudomonas), molto resistenti alle preparazioni oftalmiche antibatteriche che potranno aggravare il già severo quadro patologico traumatico fino alla completa perforazione della cornea e finendo per causare addirittura perdita parziale o totale della vista.Per procedere all’estrazione del corpo estraneo penetrato in un occhio, ai soggetti docili basterà instillare un collirio a base di anestetico per inibire il forte dolore, per quelli ribelli sarà opportuno far ricorso all’anestesia generale onde evitare bruschi movimenti di difesa. Una volta asportato il corpo estraneo bisognerà procedere alle opportune cure, che a seconda della gravità del caso verranno prescritte.
Fonte:
migratoria.it
entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee selvatiche che solitamente sono costituite da diverse decine di forasacchi ed al loro interno racchiudono il seme. Sono di dimensioni molto piccole, da uno a tre centimetri e di colore giallo paglierino, con le ariste più scure che vanno dal marrone al nero. Hanno la caratteristica forma a lancia e sono rivestiti su tutta la superficie da una fitta ed ispida zigrinatura che, anche se quasi invisibile ad occhio nudo, è molto percettibile al tatto. Questa proprietà costituisce la loro vera essenza deleteria. Infatti la loro prima azione patogena è quella di riuscire a penetrare nella pelle del cane provocando spesso profondi tragitti fistolosi. Questo è dovuto proprio a queste ispide
particelle, cioè alla superficie dentellata del forasacchi che, a seguito dei movimenti corporei del cane vengono attivate e per inerzia avviene così l’azione di penetrazione che è lenta ed inesorabile, sempre in avanti, senza quasi mai poterne fuoriuscire e causando spesso seri e gravissimi danni.
Questo tipo di incidente è sempre in agguato, ma solo durante i mesi estivi, infatti, i forasacchi imperversano quando seccano le erbacce da aprile nelle regioni più calde, fino a tutto ottobre. La casistica, ovvero i punti di rinvenimento dei forasacchi, nel cane è complessa ed infinita. Le parti anatomiche maggiormente esposte alla penetrazione dei forasacchi sono: il condotto uditivo, gli occhi, gli spazi interdigitali, le narici, le loggie ascellari, la
regione inguinale, l’interno del prepuzio per i maschi e la vulva per le femmine ed ancora la regione perianale, ovvero sotto la coda. Per quei cani a pelo
lungo che vivono in campagna o in giardini incolti, che non vengono mai spazzolati, nè lavati, nè tanto meno tosati, i forasacchi possono impiantarsi contemporaneamente a diecine e centinaia in diverse parti del corpo. Questo perchè si attaccano sul pelo infeltrito e con il trascorrere dei giorni
riescono a penetrare nei punti più impensati del loro corpo. Un’altra importante segnalazione da fare è la possibile penetrazione dei forasacchi nelle vie respiratorie profonde che spesso è causa di affezioni gravissime a carico del torace. Un’elevata incidenza di questa casistica l’ho riscontrata nei cani da caccia, soprattutto setter, pointer, bracchi ed altri. Pertanto una buona anestesia consentirà una corretta visione dell’interno del condotto uditivo e
la sicura estrazione non solo del forasacchi, ma anche di sue eventuali parti frammentate che, se non rimosse totalmente, possono in futuro provocare gravi
otiti croniche. Anche la penetrazione di un forasacco in una delle narici è un’evenienza abbastanza frequente. In questo caso i sintomi che il malcapitato presenta sono ancora più violenti ed imponenti ed attirano inevitabilmente l’attenzione del padrone. Consistono in una forte ed inarrestabile starnutazione da parte del soggetto con una serie continua di dieci, quindici, ma anche venti starnuti ed oltre, fino a battere il naso per terra. Tutto questo di solito
si verifica in breve tempo e spesso segue anche una "rinorragia" ovvero emissione di gocce di sangue dalla sola narice in cui è penetrato il corpo estraneo. Questo ulteriore sintomo di solito aiuta anche a capire in quale delle due narici è effettivamente penetrato il forasacchi. Anche in questo caso per procedere all’estrazione bisognerà anestetizzare il soggetto. Quando poi il forasacco capita accidentalmente in un occhio, la sintomatologia è meno
imponente, anche se in realtà il fastidio, unitamente al dolore, non possono essere inferiori. Per questo caso, di solito, il padrone non riesce quasi mai ad immaginare che si tratti di questo tipo di incidente e porta il cane dal veterinario perchè lo nota con l’occhio chiuso, un po’ tumefatto e con un’intensa lacrimazione. Quando poi il corpo estraneo viene estratto, se vi assiste il proprietario, di solito rimane sbigottito e quasi non disposto a crederci. Quando un forasacco penetra in un occhio i pericoli che possono derivare vanno dalla inevitabile irritazione traumatica da corpo estraneo a carico della congiuntiva ad un possibile altro più severo danno quale quello della cornea. Il quadro patologico che può conseguire sarà più o meno grave a seconda sia della grandezza e ruvidezza del forasacco sia della localizzazione di quest’ultimo all’interno delle palpebre e soprattutto del tempo di persistenza. Una rapida estrazione di un forasacco può causare soltanto un’ulcera corneale superficiale, ma se l’azione traumatica del forasacco agisce a lungo, perchè viene rimosso dopo qualche giorno, si potrà creare un’ulcera corneale profonda con possibili complicanze settiche (specialmente Pseudomonas), molto resistenti alle preparazioni oftalmiche antibatteriche che potranno aggravare il già severo quadro patologico traumatico fino alla completa perforazione della cornea e finendo per causare addirittura perdita parziale o totale della vista.Per procedere all’estrazione del corpo estraneo penetrato in un occhio, ai soggetti docili basterà instillare un collirio a base di anestetico per inibire il forte dolore, per quelli ribelli sarà opportuno far ricorso all’anestesia generale onde evitare bruschi movimenti di difesa. Una volta asportato il corpo estraneo bisognerà procedere alle opportune cure, che a seconda della gravità del caso verranno prescritte.
Fonte:
migratoria.it
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giovedì 2 maggio 2013
La presa di corrente solare tascabile
WINDOW SOCKET – La presa di corrente solare tascabile
È l’idea portata avanti da due designers, Kyuho Song & Boa Oh, che
hanno ideato una presa di corrente portatile, chiamata Window Socket, in
grado di ricaricarsi grazie al sole e di fornire energia all’occorrenza
per svariate ore.Basta attaccarla con la sua ventosa ad una finestra
ben illuminata. La presa di corrente, dotata di pannelli fotovoltaici
accumulerà energia finché saremo a casa per poi metterla a disposizione
sia all’interno che al di fuori dell’abitazione.Il meccanismo di
funzionamento è davvero molto semplice. Su uno dei due lati del
dispositivo ci sono delle piccole celle solari con annesse ventose, per
rendere agevole l’aggancio alla finestra. Dall’altra parte, quella
rivolta verso l’interno della casa per intenderci, si trova la vera e
propria presa di corrente, dove inserire i nostri dispositivi, ovunque
ci troviamo.
DOPO 5/8 ORE DI RICARICA ATTACCATA AD UNA SUPERFICIE
ILLUMINATA la presa fornisce 10 ore di utilizzo. Ma non è necessaria una
finestra. La presa solare può essere attaccata al vetro dell’auto, a
quello della nave e a quello dell’aereo.Smartphone scarico? Basta
portare la presa con noi in borsa e collegarvi il caricabatterie del
cellulare. Utile per chi trascorre molto tempo fuori casa, ma anche per
chi vuole scegliere un’alternativa pulita alla ‘solita’
energia.Aspettiamo, dunque, con ansia la sua commercializzazione sul
mercato trattandosi, per il momento di un prototipo.
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Come scoprire da dove provengono le chiamate anonime gratuitamente
Ue divieto per 3 pesticidi che uccidono le api ma senza il voto dell’Italia
Passa il divieto di uso di tre pesticidi mortali per le api
ancora per due anni. Ma l’Italia ha votato contro la nuova moratoria.
Tre pesticidi neonicotinoidi considerati mortali per le api sono stati vietati nell’Unione europea con una moratoria di altri 2 anni, in attesa che si giunga al divieto definitivo. Sono stati interdetti l’ Imidacloprid e Clothianidin prodotti dalla Bayer e il Thiamethoxam di Syngenta, dopo che l’EFSA aveva espresso un parere inquietante sugli effetti dei neonicotinoidi. Come fa notare però Greenpeace che qualche giorno fa ha pubblicato il rapporto Api in declino, l’Italia ha votato contro la moratoria:
Se la moratoria entra in vigore nel luglio 2013, per esempio, sarà troppo tardi per la semina per il 2014. Abbiamo bisogno che sia presa una decisione completa e motivata.
Tre pesticidi neonicotinoidi considerati mortali per le api sono stati vietati nell’Unione europea con una moratoria di altri 2 anni, in attesa che si giunga al divieto definitivo. Sono stati interdetti l’ Imidacloprid e Clothianidin prodotti dalla Bayer e il Thiamethoxam di Syngenta, dopo che l’EFSA aveva espresso un parere inquietante sugli effetti dei neonicotinoidi. Come fa notare però Greenpeace che qualche giorno fa ha pubblicato il rapporto Api in declino, l’Italia ha votato contro la moratoria:
La maggioranza dei Paesi UE ha votato a favore del bando parziale dei neonicotinoidi, i pesticidi killer delle api e la Commissione europea ha preso l’impegno di metterlo in atto. L’Italia, invece, ha deciso di difendere gli interessi di multinazionali dell’agro-chimica come Bayer e Syngenta, e ha votato contro. Mentre l’Europa muove il primo passo verso un’agricoltura più sostenibile, l’Italia fa un salto indietro.Esprime una parziale soddisfazione l’AIAB il cui presidente Alessandro Triantafyllidis scrive in una nota stampa:
Apprezziamo l’iniziativa della Commissione, ma la situazione richiede una nettezza che non ammette continue proroghe.Si proceda con una decisione chiara che metta definitivamente al bando sostanze pericolose tanto per le api che per l’intero ecosistema. Riteniamo, inoltre, che una tale decisione rappresenti un primo banco di prova per il governo appena insediatosi che può decidere se schierarsi con le lobby della chimica o con le esigenze di salute dei cittadini, delle api e dell’ambiente.Il divieto di uso riguarda le colture di mais, colza, girasole e cotone. Per Stéphane Le Foll Ministro delle Politiche Agricole francese questa soluzione:
consente la protezione efficace delle api, pur mantenendo la competitività degli agricoltori francesi in relazione alle loro controparti europee.Diversa l’opinione degli apicoltori che ritengono la soluzione non abbastanza efficace, come ha avuto modo di spiegare Yves Vedrenne presidente dell’Unione Nazionale Apicoltura:
Se la moratoria entra in vigore nel luglio 2013, per esempio, sarà troppo tardi per la semina per il 2014. Abbiamo bisogno che sia presa una decisione completa e motivata.
Hanno votato contro la moratoria: UK, repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Austria e Portogallo. Si sono astenuti: Irlanda, Lituania, Finlandia, Grecia. Hanno votato per la moratoria: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Spagna, Francia, Cipro, Germania, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia e Svezia.
Fonte
I WÜRSTEL DI POLLO? UNA SPREMUTA DI CARCASSE DI VOLATILI!
COMPRI CONFEZIONI DI WURSTEL DI POLLO AIA,WUBER, PRINCIPE, FIORUCCI MASO ANTICO
Vai a leggere l’elenco degli ingredienti e noti in una percentuale
oscillante tra gli 85 e 90% la scritta carne separata meccanicamente
(CSM). Ma di cosa si tratta? Le carcasse di pollo, tolti petto, cosce e
pelle, sono trasferiti in speciali presse per essere macinate e fatte
passare attraverso setacci per eliminare i residui delle ossa: il
risultato è l’ottenimento di una poltiglia rosa. Aggiungendo addensanti e
conservanti e, a volte, polifosfati per aumentare la quantità di acqua
trattenuta, il lavoro è fatto. Il sapore è ottenuto immergendo i wurstel
in bagni di acqua aromatizzata e attraverso spezie ed esaltatori
dell’aroma. La spremitura delle carcasse è un sistema efficace, che
permette di non buttare via niente, ma la qualità del risultato è
mediocre. La poltiglia rosa ha una composizione simile alla carne,
ma il contenuto osseo è maggiore e l’aspetto fibroso è scomparso.
Quelli di suino sono ancora fatti con vera carne di maiale, costano
infatti il 50% in più.
Video:http://m.youtube.com/#/ watch?v=uPN0P3N91Og
mercoledì 1 maggio 2013
Vulcano Vesuvio : Linea Rossa e Linea Nera. I rischi e l'opinione dell'esperto.
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